Lettori fissi

giovedì 26 settembre 2019

Biscottini light con farina di canapa e avena



Oggi vi presento una ricetta particolare un pò insolita direi.

Per chi come me deve  stare a dieta per tenere sotto controllo i trigliceridi ma non vuole  rinunciare ai dolci ho ideato  questa ricetta 



Ho usato un  mix di  farine provenienti dal rinomato Molino F.lli Cipolla



Ingredienti

200 g di farina di  tipo 2 mulino 

70 gr di farina 00
20 gr di farina di avena
40 g di farina di canapa
120 g di zucchero di canna io ho usato Eritritolo a 0 calorie
70 ml di latte 
70 ml di olio di semi di girasole
1 uovo
mezza bustina di lievito


Con l'aiuto di uno sbattitore elettrico ho impastato tutti gli ingredienti poi ho formato una palla che ho messo in frigo per un'ora, poi ho tirato fuori fatto la forma di cuori e di ciambelline e ho infornato a 160 gradi  per 15 minuti
Sono venuti morbidi e sono perfetti da inzuppare nel latte al mattino .

                                       









mercoledì 25 settembre 2019

Molino F.lli Cipolla

                         

Cari lettori ben ritrovati, dopo la pausa estiva,  torno a scrivere nel blog per presentarvi l'azienda  Molino F.lli Cipolla 
Come sapete mi piace molto l'arte bianca cioè usare la farina per fare pane pizza e dolci
Purtroppo  spesso è difficile trovare delle buone farine fatte come si facevano un tempo .
Finalmente ho provato quelle  del Molino F.lli Cipolla e me ne sono innamorata, sono davvero ottime mi hanno dato pani leggeri, pizze digeribili, pasta ottima e dolci  soffici
Vi parlo  dell'azienda che nasce nel Lazio, la mia regione precisamente a Terracina



Nel lontano 1928 Cesare Cipolla acquistò un mulino a pietra che già produceva ottime farine per Terracina e le zone limitrofe.
Con il passare del tempo il mulino venne ristrutturato senza perdere la tradizione della macinatura a pietra
Giunta alla quarta generazione, la famiglia Cipolla continua ancora oggi ad avere una meticolosa attenzione per quella che è la materia prima, elemento fondamentale per un prodotto di ottima qualità.

Il grano tenero viene  rigorosamente coltivato con metodi naturali e prodotto in Italia  e dà vita ad una vasta scelta di farine, ognuna delle quali  ideale per specifiche preparazioni, dalla farina “00”  adatta per i dolci alla farina  0 per pane e pizza alla farina 00 usata  per la pasta e gli gnocchi e  anche la manitoba  che è una farina forte ed è ideale per le lunghe lievitazioni, come i dolci fatti con lievito madre, cornetti, ciambelle, ecc che necessitano di una farina forte  proprio per resistere alle lunghe lievitazioni.
Inoltre ci sono le farine integrali quelle semi integrali la 1 e la 2 e l'innovativa farina di canapa ottima per i dolci e l'antica farina di grano arso che da un sapore particolare al pane e alla pizza.



           


   



Ora sul sito sono arrivate anche le nuove farine specifiche correte a scoprirle

Le farine sono davvero ottime "provare per credere" vi daranno soddisfazione per tutti i vostri piatti... 

Iscrivendovi  al sito otterrete subito uno sconto del 10%
Le farine arriveranno a casa vostra tramite corriere in tempi brevissimi
E potete tranquillamente pagare in tutta sicurezza anche con PayPal




Seguiranno le ricette elaborate con queste ottime farine, continuate a seguirmi per scoprire quali..

Intanto seguite la loro pagina di Facebook per conoscere le novità e le promozioni.



Queste sono alcune delle bontà preparate con queste farine



















venerdì 20 settembre 2019

Fettuccine alla Papalina





Ciao a tutti, se mi avete seguito nel post precedente dove vi parlavo dell'azienda 



                          4 Madonne Caseificio dell'Emilia

                                   

4 Madonne Caseificio dell'Emilia


                     



Con il Parmigiano possiamo fare degli ottimi piatti di seguito  preparerò tre ricette della mia regione che è il Lazio

La prima ricetta è questa 

Fettuccine alla Papalina

Per fettuccine si intendono le tagliatelle, così chiamate in alcune regioni italiane tra cui il Lazio. Mentre "papalina" indica il copricapo del papa,  poiché questa ricetta è stata ideata da un chef romano proprio in onore di un papa, Pio XII.
Nel 1930 quando il cardinale Eugenio Pacelli (che stava per essere eletto il nuovo papa Pio XII) chiese  al cuoco che era solito preparargli i pasti una variante della pasta alla carbonara, (allora molto in voga )ma in versione più leggera ,delicata e  raffinata.
Lo chef pensò di sostituire la pasta di semola con la pasta all'uovo, la pancetta e il guanciale con il prosciutto il pecorino romano con il Parmigiano Reggiano e l'uovo per formare una crema .
Nacque così la ricetta delle Fettuccine alla Papalina
Che io ho rivisitato sostituendo il prosciutto crudo con il prosciutto cotto che a mio parere, ha un sapore più delicato.

Fettuccine alla Papalina

Ingredienti per 3 persone:
400 g fettuccine
3 uova fresche 
150 gr. di prosciutto cotto
burro 40 gr.
cipolla una piccola
150gr di piselli preparati precedentemente
 150 gr di Parmigiano Reggiano D.O.P  stagionato 24 mesi del 4 Madonne Caseificio dell'Emilia


Procedimento

Far soffriggere in un tegame, il burro e e la cipolla tritata, fino a farla imbiondire aggiungere poi il prosciutto cotto tagliato a listarelle.
Far cuocere le fettuccine in abbondante acqua salata.
Battere le uova insieme al formaggio Parmigiano  Reggiano fino a formare una crema.

Scolare le fettuccine,  versarle nella padella con il soffritto  il prosciutto, e i piselli far mantecare per un minuto ,  poi a fiamma spenta  aggiungere la crema di  uova  e parmigiano  facendo in modo che la pasta e il condimento si amalgamino bene.

Servire subito e aggiungere a piacere pepe fresco










Buon Appetito!!!

domenica 28 luglio 2019

4 Madonne Caseificio dell'Emilia



CASEIFICIO  4 MADONNE

Il Caseificio 4 Madonne fu costruito nel lontano 1967 ad opera di un nucleo di allevatori: fin dalla sua nascita fu considerato avveniristico per le dimensioni strutturali di progettazione dell'epoca. Il 4 Madonne Caseificio dell'Emilia prende il nome da un pilastro votivo, situato a Lesignana poco distante dall'attuale sede, che raffigura quattro Madonne nei quattro lati della maestà. 

Attualmente il Caseificio produce 75.000 forme di Parmigiano Reggiano all'anno, con più matricole, conta più di 45 dipendenti e copre quasi il 2% della produzione di Parmigiano Reggiano mondiale.


Da allora produce ottimo formaggio Parmigiano D.O. P con diverse stagionature ma anche burro e ricotta, prodotti caseari derivati dal latte di altissima qualità rispettando procedure che preservino il benessere delle mucche che vengono alimentate nel modo giusto ed equilibrato, vietando l’uso di OGM nell'alimentazione.



Il Parmigiano Reggiano è il formaggio a pasta dura tra i più conosciuti ed apprezzati in assoluto per caratteristiche organolettiche e valori nutritivi.
Si può considerare un fiore all'occhiello nella produzione italiana dei formaggi a pasta dura.
Senza dubbio il più rappresentativo e conosciuto tra i formaggi di tipo grana vanta la denominazione di origine protetta.


E’ un alimento digeribile, adatto anche ai bambini anche più piccoli si da ad inizio svezzamento per insaporire le pappe ed arricchirle di calcio, numerosi altri sali minerali, come fosforo e potassio, e di aminoacidi essenziali il tipo stagionato 36 mesi è l'ideale per i bimbi più piccoli , ottimo per gli anziani, è indicato particolarmente a chi fa sport per il suo alto contenuto di calcio di qualità.
 Il Parmigiano Reggiano del Caseificio 4 Madonne viene prodotto nel rispetto della tradizione è naturale al 100% senza alcun additivo e viene prodotto in diverse stagionature 12 mesi, 18 mesi, 24 mesi, 30 mesi, 36 mesi, e in alcuni periodi dell'anno anche a 75 mesi.


Una particolare importanza ha il Parmigiano "VACCHE ROSSE" 


L'immagine può contenere: cibo


Il Parmigiano Reggiano Vacche Rosse è molto saporito ma non piccante, ha una grana fine e una frattura a scaglia dovuta alla stagionatura di 24 mesi. 

Purtroppo nel 2012 il caseificio ha subito le conseguenze del terremoto che ha causato non pochi danni,



ma la professionalità e la dedizione dello staff nei confronti del proprio lavoro e della cooperativa ha fatto si che lo stabilimento riprendesse al più presto la produzione per soddisfare i numerosi clienti 




Il caseificio permette di effettuare delle visite guidate per scoprire tutti i segreti della lavorazione e permette di assaggiare il prodotto durante il tour gastronomico, anche le scolaresche sono bene accette 
 info 📞 +39 059849468
www.caseificio4madonne.it 
Pagina Facebook



L'azienda che ringrazio mi ha gentilmente inviato 



Una borsa termica comodissima da riutilizzare contenente 
1 confezione di Parmigiano Reggiano DOP – stagionato 12 mesi.
1 confezione di Parmigiano Reggiano DOP – stagionato 24 mesi. 

1 confezione di Parmigiano Reggiano DOP – stagionato 36 mesi. 

Una coltellino per tagliare il formaggio dei gadget e alcuni depliant informativi sull'azienda. 
Anche se il parmigiano è ottimo da mangiare in purezza per il suo sapore unico al mondo,  si può usare in molte ricette di cucina  presto preparerò dei piatti della tradizione regionale laziale continuate a seguire il blog....


domenica 21 aprile 2019

Azienda olivicola Paolo Giraldi


Oggi parliamo di olio extravergine di oliva
Un condimento irrinunciabile, base della così detta dieta mediterranea e adatto per insaporire qualunque piatto della cucina italiana 
Un prodotto millenario che profuma sempre di qualche ricordo, immancabilmente presente nella dispensa di tutte le case.
La normativa europea ne distingue ben sei tipologie, fra cui il più pregiato si conferma l’olio extravergine di oliva.



L'azienda olivicola Paolo Giraldi si trova  a Lamporecchio in provincia di Pistoia produce olio extravergine di oliva biologico di prima qualità realizzato con materie prime e accuratamente selezionate.

venerdì 19 aprile 2019

Spaghetti allo scoglio


Oggi ho deciso di preparare gli  spaghetti allo scoglio ecco la mia ricetta

Spaghetti allo Scoglio.

 Ingredienti per 4 persone :
400 g di spaghetti
 300 di cozze 300 g di vongole 
4 fasolari 
4 granchietti
 4 canocchie 4 
scampi 4 
gamberi 
8-10 cucchiai di olio extravergine 250 ml di brodo di pesce 100 ml di vino bianco secco3 spicchi di aglio sale, peperoncino 

Preparazione 
Mettere le cozze e le vongole in due casseruole con coperchio, farle aprire a fuoco vivace, una volta aperte filtrate il liquido di cottura e mettetelo da parte, fatele raffreddare, sgusciatele tutte tranne 4 che terrete per la decorazione. Cuocere la pasta in acqua leggermente salata (usare la metà del sale rispetto al solito).
 Pulire i  gamberi aiutandosi con uno stuzzicadenti, lasciandoli interi.
 In una padella da 26 cm, scaldare due cucchiai di olio e soffriggere gamberi e scampi 30 secondi per lato, Scaldare una casseruola da 32 cm, versarvi l'olio, soffriggere per 5 secondi l'aglio finemente tritato e il peperoncino, unire i granchi e i fasolari, dopo 10 secondi sfumare con il vino, aggiungere quindi l'acqua delle cozze e delle vongole, e il brodo di pesce, far andare a fuoco alto per far evaporare la salsa.
Quando mancano 3-4 minuti alla cottura della pasta, scolarla e unirla al sugo, terminare la cottura con la tecnica della pasta risottata  a due minuti dalla cottura unire anche scampi e gamberi insieme al loro liquido di cottura, quando la pasta è pronta e il sugo ben ristretto e legato unire le cozze e le vongole, mescolare bene


lunedì 15 aprile 2019

Pizza a lunga lievitazione

Era  tanto tempo che non preparavo la pizza di solito uso il mio lievito naturale ma questa volta ho voluto provare a fare la pizza con lievito di birra  e devo dire che ho ottenuto un ottimo risultato vi  metto la ricetta
Questa è una pizza ad alta idratazione quindi l'impasto sarà abbastanza molle

Farina 00 Garofalo rossa forte 300 gr
Farina 1 400 gr
acqua 600 gr
olio 30 evo bio dell'azienda Olivicola Paolo Giraldi
sale  3 cucchiaini  
lievito di birra fresco 7 gr 
se usate quello secco potete metterne 3 grammi
per condire pomodori a pezzi  patate e mozzarella

La lievitazione è lunga quindi si inizia il giorno prima
Alle ore 17 del venerdì ho preparato l'impasto
Ho inserito  la farina nella planetaria con metà dell'acqua  ho aggiunto l'olio  poi  piano piano la restante acqua in cui avevo fatto sciogliere il lievito ,ho fatto girare un pò  a velocità medio bassa  in ultimo ho  aggiunto il sale  quando la pasta e diventata più densa e si intravedeva la maglia glutinica , l'ho messa in una ciotola e ho iniziato a fare le pieghe  ogni 20 minuti per farla diventare un pochino più consistente , comunque c'è da considerare che l'impasto è molto idratato quindi non spaventatevi se la vedete come una specie di pastella facendo le pieghe acquisterà più consistenza.
Alla fine dei tre giri di pieghe ho messo la pasta in frigorifero  e l'ho tirata fuori alle 15 del pomeriggio del sabato (era piena di bolle segno che era lievitata bene)  ho lasciato acclimatare l'impasto e  ho stagliato i panetti facendo la  forma  quindi  ho aspettato altre due ore e poi ho condito le pizze con  olio pomodori  a pezzi  e patate a metà cottura ho inserito la mozzarella tagliata a dadini













Con questo impasto sono venute due pizze tonde due teglie quadrate e una teglia piccolina tonda, la pizza era soffice e leggera ben alveolata davvero buona.

venerdì 22 marzo 2019

Mezze maniche con panna salmone e gamberetti

Cari lettori oggi vi propongo una nuova ricetta  

MEZZE MANICHE CON PANNA AL SALMONE E GAMBERETTI

Ingredienti
300 gr. di pasta (mezze maniche)
500 gr. di gamberetti (puliti saranno circa 250 gr.)
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva (nello specifico ho usato olio evo al bergamotto)
Prezzemolo, sale e pepe, quanto basta
150 gr. di panna liquida al salmone
1 bicchierino di vino bianco

Preparazione
Per prima cosa ho messo a bollire una pentola d’acqua per cuocere la pasta, poi ho pulito i gamberetti,
togliendo la testa e inciso sul dorso per estrarre il filo nero, qualche gambero più grande e intero, mi
serviranno per guarnire il piatto, l’ideale che siano freschi, ma se non si ha la possibilità possiamo utilizzare
quelli surgelati.
Ho saltato in padella i gamberetti con il prezzemolo e l’olio (non ho usato altri aromi quali scalogno o
quant’altro, per i gusti soggettivi famigliari), il sapore dei gamberetti viene esaltato da quello asprigno
dell’olio al bergamotto, molto profumato e fruttato, ho sfumato con il vino, nel frattempo ho scolato la
pasta al dente e accorpato ai gamberetti, mescolato il tutto e a questo punto ho aggiunto la panna, che da
al piatto quella giusta cremosità e delicatezza, a questo punto si può spegnere il fuoco e aggiungere una
spolverata di pepe.
Ho impiattato guarnendo con i gamberi interi con una mangiata di prezzemolo fresco è una cima di menta









fresca, servire caldo.
Per questo piatto gustoso e delicato ho abbinato un vino bianco come si vuole per un piatto di pesce, la mia
scelta è stata su un Gewurztraminer.


Buon appetito!

martedì 29 gennaio 2019

Graffe





INGREDIENTI

400 gr di farina 0

40 gr. di burro,
80 gr. di latte,
4 uova,
100 di pasta madre precedentemente rinfrescata
100 gr. di zucchero,
1 limone non trattato,bio
oliodi semi di girasole per friggere


Mettere il latte in un pentolino e farlo riscaldare, 


In un recipiente, mettere la farina e aggiungere il burro ammorbidito a temperatura ambiente.

poi aggiungere  il latte tiepido, il lievito spezzettato , la buccia del limone grattugiata, le uova e lo  zucchero.

Impastare tutti gli ingredienti con la planetaria o a mano per  per 25 minuti, fino a che l’impasto sarà ben incordato

Mettere l’impasto in un recipiente, coprire con pellicola per alimenti, avendo cura di chiudere bene e far lievitare fino a triplicare il volume


                                


Dividere l’ impasto in pezzi da 100 gr con ogni pezzetto di pasta, formare una pallina , schiacciarla e con un tappo di bottiglia formare il buco per la ciambella.
Appoggiare le ciambelle su un piano leggermente infarinato, oppure rivestito con carta da forno e far lievitare di nuovo per circa 30 minuti





Friggere una  in abbondante olio già bollente  girandole almeno un paio di volte, finchè risultano ben gonfie e dorate.

Scolarle e passarle nello zucchero bianco o zucchero a velo






Farle raffreddare e servite.